Storia del Cai di Linguaglossa
...era un rudere della vecchia teleferica-costruita nel 1923 dal Comune di Linguaglossa, Ditta Carrara Brothers, per trarre beneficio economico dal bosco Ragabo, bene demaniale dei cittadini di Linguaglossa, quando, in una giornata d'inverno del 1928 un gruppo della nascente Sezione Universitaria del Club Alpino di Catania si trovava a passare, con gli sci, in quella amena località sconosciuta. L'idea di costruire un rifugio fu spontanea. Il posto a 1.550 Mt s/m era incantevole, inesplorato da quando era andata in fallimento la Ditta costruente la teleferica. Presentata l'istanza al Comune di Linguaglossa a nome della SUCAI, allora commissario l'accolse benevolmente e detto fatto fu inaugurato quel primo RIFUGIO ALPINO sull'ETNA nel Febbraio del 1930. Una folla da 'grandi occasioni' convenne e da Catania e dai centri vicini. Linguaglossa era quasi tutta presente. La messa officiata davanti al Rifugio si svolse sotto una nevicata battente. Alla fine ebbe luogo una gara di Sci da Fondo per la prima Coppa G. Cagni. Era la prima gara di sci che si svolgeva sull'Etna. Nel maggio 1930 nasceva la sottosezione del club Alpino Italiano a Linguaglossa con una Messa celebrata nella Cappella all'aperto di Villa Previtera e venne depositato un mazzo di fiori al monumenti ai Caduti di Linguaglossa. Da allora il Rifugio ha avuto alterne vicende. Semidistrutto durante la guerra,venne ricostruito a cura della Sotto sezione del C.A.I e gli venne cambiato il nome in 'Attilio Conti' ad onorare un nostro consocio caduto in Libia. Altri benfatti furono portati per via di un Cantiere Regionale. Una strada sterrata fece arrivare il servizio automobilistico della Circumetnea, che, partendo da Catania, la domenica raggiungeva il Rifugio dove gli appassionati trascorrevano ore di distensione e di letizia. Nel 1957 la Sotto sezione, per i meriti acquisiti, passa a Sezione, ricevendo il plauso della Sede Centrale. L'obbiettivo della Sezione, in quell'anno di ingrandire lo stabile del Rifugio Conti che, da due vani, passa a quattro più servizi e regolari cisterne. Furono periodi di grande merito e impulso alla valorizzazione del nostro Bosco Ragabo, della Pineta di Linguaglossa che, posta alla base del più grande vulcano attivo d'Europa, cominciò a divenire meta preferita dei turisti. Anche l'attività dello sci, specie nel campo della specialità nordica e dello sci-alpinistico, subì notevoli stimoli. Nel 1971 una violenta nevicata distrusse il tetto del Rifugio. A ciò si aggiunse un susseguirsi di terremoti che lo distrussero, insieme alla Capanna di Linguaglossa, per virtù di due nostri consoci, venne ad essere riportata al suo stato naturale mentre incerta è la sorte della capanna Puchez. Per il Rifugio A.Conti si spera nella ricostruzione da parte del Consiglio del Parco dell'Etna, in quale dovrebbe dare lo slancio che merita ad una delle zone montane più belle del Mondo.Con queste parole il Cav. Carmelo Greco, 1° Presidente della Sezione Cai di Linguaglossa, ricordava gli anni iniziali della sezione nella ricorrenza del suo 50° anniversario. Nel 2006, nel 76° della fondazione,con grande rammarico si deve constatare che i rifugi avuti a custodia nel tempo, oggi o sono un ricordo o sono dei ruderi. L'eruzione del 2002 ci ha privati del rifugio di 'Monte Nero' che rappresenta un solido punto di riferimento per l'attività sezionale che per quella extrasezionale. Il glorioso rifugio 'Conti' e la 'Capanna Linguaglossa', anch'essi danneggiati durante,sono per il momento impraticabili. Personalmente confermo il mio impegno affinché con i soci della Sezione e con gli enti preposti, si tentino tutte le strade per una proposta ricostruttiva della Stazione Etnea, effettuate nel pieno rispetto degli equilibri naturali e della peculiarità vulcanica della zona: qui potranno e dovranno risorgere i rifugi alpini 'Conti', 'Monte Nero' e 'Capanna Linguaglossa' e in essi torneranno a risuonare i passi pesanti degli escursionisti dopo una lunga scarpinata che ritempra il corpo e lo spirito e le voci argentine dei giovani che, nei momenti di serena aggregazione a stretto contatto con la natura,sentiranno, forti e intensi, i valori autentici della vita.
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